sabato 25 gennaio 2020

IPERTENSIONE ARTERIOSA IN GRAVIDANZA. LA PREVENZIONE EVITA BRUTTE SOSPRESE.



L’ipertensione arteriosa in gravidanza rappresenta un rilevante problema di salute pubblica per donne e neonati, sia per la frequenza (interessa circa il 10% delle donne gravide) sia per la gravità, in quanto – se non correttamente diagnosticata e trattata – può determinare gravi conseguenze per la donna (es. ictus, mortalità materna e aumento del rischio cardiovascolare) e per il neonato (es. basso peso alla nascita, necessità di cure intensive neonatali).
«Di questa patologia si parla relativamente poco spesso affrontando solo la punta dell’iceberg, ovvero la preeclampsia, già nota come gestosi, che complica circa il 5% delle gravidanze». Per massimizzare l’efficacia delle strategie preventive, invece, bisogna prendere in considerazione sia l’ipertensione cronica (diagnosticata prima della gravidanza o entro la 20a settimana di gestazione), sia quella gravidanza-correlata che include ipertensione gestazionale e preeclampsia, condizione a volte fatale. 
Infatti, il Primo Rapporto sulla sorveglianza della mortalità materna documenta che i disordini ipertensivi della gravidanza sono al secondo posto tra le cause dirette di morte materna nel periodo 2006-2012 e al terzo posto nel periodo 2013-2017.



«Caratteristiche e storia naturale dell’ipertensione in gravidanza dimostrano che questa condizione, spesso sottovalutata e la cui gestione va oltre il periodo della gravidanza, viene trattata esclusivamente dal team ginecologico. Al contrario, le cure primarie devono giocare un ruolo chiave nella prevenzione, nel trattamento di prima linea e nel monitoraggio in gravidanza e dopo il parto». I medici di famiglia devono saper gestire adeguatamente questa condizione, ove opportuno indirizzare la donna verso l’assistenza specialistica e monitorarla nel post partum, perché i disturbi ipertensivi in gravidanza aumentano sia il rischio di ipertensione in gravidanze successive, sia quello di patologie cardiovascolari a lungo termine.
«Le linee guida NICE (ora anche in Italiano) enfatizzano la necessità di un’adeguata e completa informazione alla donna, con la quale vanno condivise sia le opzioni terapeutiche dell’ipertensione in gravidanza e nel post partum (anche per non compromettere l’allattamento al seno), sia le adeguate strategie di prevenzione per ridurre il rischio di morbilità cardiovascolare a lungo termine».

sabato 21 dicembre 2019

HOLTER CARDIACO. COS' E E QUANDO RICHIEDERLO.


A che cosa serve l’holter cardiaco? 

L’holter cardiaco è uno strumento importante nello studio di tutte le aritmie e di sintomi quali il cardiopalmo le vertigini le perdite di coscienza. Talora è utile anche nelle condizioni di un difettoso apporto di sangue al cuore (ischemia) o di dolore toracico di natura da definire.

Una delle aritmie che più frequentemente è stata studiata con holter cardiaco è la fibrillazione atriale. 
  
Come si effettua l’holter cardiaco?
L’holter cardiaco si effettua attraverso un apparecchio che registra per almeno 24 ore l’attività elettrica del cuore. Il paziente deve recarsi presso lo studio medico cardiologico dove gli vengono applicati sul torace alcuni elettrodi collegati all’apparecchio portatile (un piccolo registratore a batteria), che il paziente indosserà per il periodo prefissato dal medico, di giorno e di notte, così da registrare in modo continuativo, e durante l’espletamento delle normali attività quotidiane, il suo elettrocardiogramma.
Al termine il paziente deve recarsi nuovamente in studio medico per rimuovere gli elettrodi e consegnare l’apparecchio contenente i suoi dati che il medico analizzerà per determinare una diagnosi e studiare eventuali patologie cardiache.

Durata dell’holter cardiaco

Nell’holter cardiaco, la rilevazione dell’attività elettrica del cuore può durare dalle 24 ore a un’intera settimana.

linee guida di preparazione dell’holter cardiaco

Durante la registrazione dell’holter cardiaco il paziente deve eseguire la sua attività quotidiana senza limitazioni, ponendo solo cura al fatto che le piastrine non si stacchino dalla pelle per movimenti eccessivi.
Qualora si avverta un disturbo, questo può essere segnalato premendo un pulsante e memorizzato dall’apparecchio. I segnali elettrici memorizzati vengono elaborati da un apparecchio esterno quando il registratore viene staccato dal paziente.

ci sono controindicazioni all’holter cardiaco?

L’esecuzione dell’holter cardiaco non ha controindicazioni.


Durata dell' applicazione

15 minuti (durata dell’applicazione dell’apparecchio ECG Holter)

Quando è possibile prenotare il servizio holter 

E' possibile prenotare il servizio delle 24 o 48 ore ogni giorno dalle 8,00 alle 20,00  al cell 3425511663.

Il risultati


Una volta trascorso il tempo stabilito per l’osservazione dell’attività elettrica del cuore, Dr. Antonopoulos leggerà il tracciato e il diario tenuto dal paziente e redigerà il referto.
Trattandosi di un esame che richiede un tempo di registrazione particolarmente lungo, il tracciato dell’ECG dinamico viene letto da un software dedicato che segnala la presenza di eventuali anomalie.
A seconda dei risultati, il dottore se ne ravvedrà la necessità, prescriverà un determinato trattamento (o ne modificherà uno attualmente in corso).


 


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