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sabato 7 aprile 2018

LO STRANO LEGAME TRA PARODONTITE E LA MALATTIA CORONARICA

Sicuramente tra gli amici del mio blog pochi o nessuno avrebbe mai pensato che la cura del cavo orale e importante per la prevenzione della malattia coronarica e le sue sequele (infarto, angina instabile, ischemia miocardica ecc). Ebbene, ricercatori americani e non solo, hanno scoperto che i pazienti con problemi di periodontite hanno due volte maggiore probabilità di sviluppare malattia coronarica. Inoltre questa probabilità sembra essere maggiore anche rispetto a quelli che hanno aumentati livelli di colesterolo.
Cerchiamo ora di capire il perchè di questo legame patologico. Bene, questo pare sia dovuto agli stessi batteri che creano la periodontite e attraverso le gengive infiammate possono essere propagati o diffusi attraverso il sangue anche in altre parti del corpo contribuendo allo sviluppo delle malattie cardiovascolari. L' infiammazione o il gonfiore è una risposta naturale del corpo all' infezione. E possibile che i batteri viaggino attraverso il corpo ed inneschino simili risposte le quali inducono alla formazione della placca ateromatosa. I batteri riscontrati nel cavo orale sono simili a quelli riscontrati nel tessuto adiposo che compone la placca ateromatosa. Questa restringe le arterie del cuore e può indurre la loro ostruzione  con conseguenza la comparsa di infarto miocardico, ictus e non solo.
Quindi, il trattamento efficace della periodontite è molto importante per la prevenzione delle malattie cardiovascolari. La visita dentistica accurata è basilare per una salute dentaria ma anche per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.
Il messaggio di questo articolo è: se ci sono problemi di parodontite o infiammazione delle gengine, è utile eseguire una visita dentistica e una visita cardiologica onde evitare brutte sosrprese.
Un caro saluto a tutti voi.



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domenica 24 luglio 2016

AGGIORNAMENTI...LAST MINUTE !


AGGIORNAMENTI CON IMPATTO PER IL PAZIENTE.

Aterosclerosi è un processo complesso il quale coinvolge moltissime sfacetatture tra le quali l' infiammazione , l' ipertensione arteriosa l' età del paziente, l' obesità , il diabete, la sindrome metabolica, le dislipidemie, il fumo dI sigaretta, la vita sedentaria, la compromissione del sistema immunitario, la disfunzione endoteliale vascolare, le disfunzioni ormonali, e le alterazioni del sistema coagulativo. La dislipidemia (colesterolo alto e/o trigliceridi) sono fattori di rischio per lo sviluppo della malattia coronarica, ictus cerebrale, della sindrome metabolica e della arteriopatia obliterante periferica. Come potete capire la diagnosi precoce e la terapia costituiscono i componenti chiave per la prevenzione della malattia aterosclerotica e lo sviluppo degli eventi cardiovascolari. La misurazione del colesterolo HDL rimane sino ad oggi un indice importante per la valutazione dell' individuo con problemi potenziali di sviluppo della malattia aterosclerotica.
Uno studio recente pubblicato sul Heart Lung and Circulation Journal di questo mese mette in evidenza il confronto dei vari indici per la prevenzione della malattia aterosclerotica e sottolinea come l' interazione tra le componenti e/o le frazioni del colesterolo interagiscono per lo sviluppo di eventi cardiovascolari da prevenire.
No mancare dunque, i soggetti predisposti appartenenti alle categorie sovraelencate , è molto utile consultare il loro medico di fiducia oppure il loro cardiologo in riguardo.
un caro saluto a tutti !



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