lunedì 12 ottobre 2026

EVENTI DI PREVENZIONE CONTRO L` ICTUS CARDIOEMBOLICO-IL PROGETTO DEL LIONS CLUB FVF ALLA CITTADINANZA

L’ictus è una lesione cerebro-vascolare causata dall’interruzione del flusso di sangue al cervello. Questa può accadere per una embolia o per la rottura di un’arteria.
Con l’interruzione dell’afflusso di sangue anche per pochi minuti, i neuroni, privati dell’ossigeno, iniziano a morire. Le conseguenze sono spesso letali o permanenti e, in questo caso, possono produrre gravi forme di invalidità, come paralisi, perdita della parola o della vista, problemi cognitivi (quali perdita di memoria e cambiamenti di personalità). L’impatto nella vita quotidiana dei sopravvissuti e delle loro famiglie è quindi spesso molto grave.
L’onere economico complessivo legato a questa patologia, compresi i costi sanitari e quelli non sanitari, è stato di 45 miliardi di Euro nel 2012 ed è destinato ad aumentare drasticamente nei prossimi 20 anni.
La principale causa dell' ICTUS CEREBRALE rimane la FIBRILLAZIONE ATRIALE.  
 

 Il nostro servizio alla nosta collettivita continua
 
 
 💟💟💟💟💟PER PRENDERE VISIONE TUTTI GLI EVENTI E SOPRATTUTO QUELLI ULTIMI PIANIFICATI SCORRERE VERSO IN BASSO ALLA PAGINA💟💟💟💟💟💟

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 NUOVO!
 
 

 
Ripartiamo con la PREVENZIONE CONTRO L ICTUS ISCHEMICO CEREBRALE. I Lions Club Faenza Valli Faentine si attiva di nuovo con la prevenzione. 
Questa volta il 25/10/24 saremo a Brisighella c/o il Teatro Giardino, in via Fossa 16 , dalle 16.30 fino alle 18.30 per controllare gratuitamente i ns concittadini e offrire ...Salute!
Perché come dice il detto popolare...
MEGLIO PREVENIRE CHE CURARE!
Vi aspettiamo numerosi
Dott. A. Antonopoulos




 

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Ultima seduta presso l` Associazione dei Carabinieri di Faenza. 
 
Un altra bellissima giornata di prevenzione contro l' ictus cardioembolico, un SERVICE gratuito del Lions Club FVF. Questa volta ci siamo trovati all' Associazione dei Carabinieri di Faenza, al palazzo Laderchi.
Ora, dopo che il nostro metodo di screening funziona bene ed è stato sdoganato da una pubblicazione americana sulla famosa rivista New England Journal Of Medicine, continuiamo in nostro service molto ottimisti per il futuro della ns cittadinanza.Ieri c è stata una grande accoglienza, una grande partecipazione, un grande coinvolgimento emotivo con ottimi risultati.
Grazie al presidente dell' Associazione dei Carabinieri, al coordinatore e a tutti i partecipanti.
Alla prossima...
Per saperne di più seguiteci al Progetto: Prevenzione dell` ICTUS CEREBRALE in collaborazione col LIONS Club in questo blog oppure su FB https://www.facebook.com/groups/274176809581589.
 
 
 
 
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PROSSIMA SEDUTA PER LO SCREENING

La prossima seduta di PREVENZIONE CONTRO L' ICTUS CARDIOEMBOLICO sarà il 28/10/2022 in collaborazione del LIONS CLUB della VALLE DEL SENIO.
Ci ritroveremo tutti a Solarolo (RA) presso la farmacia Alba in p.zza Garibaldi 2 per fare lo screening contro l' ictus. 
per poter partecipare contattare Massimo Visani al cell 3351481381.
 


Alcune foto dalla seduta di PREVENZIONE DELL' ICTUS CARDIOEMBOLICO a Solarolo (RA). 
Un grande ringraziamento al Lions Club delle Valli del Senio per l' ospitalità e la farmacia L' Alba di Solarolo per la disponiblità dei locali. 

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 PROSSIMO INCONTRO  
DI PREVENZIONE CONTRO L' ICTUS CARDIOEMBOLICO 
C/O ASSOCIAZIONE DEI CARABINIERI AL PALAZZO LADERCHI 
A FAENZA IL 25/11/2022 DALLE 17.00 ALLE 19.00. 
 

 
VI ASPETTIAMO NUMEROSI 
 
Oggi della prevenzione dell` ICTUS e della FIBRILLAZIONE ATRIALE ne parla anche la "Repubblica" con un esteso articolo
Siamo veramente orgogliosi come LIONS CLUB FVF del nostro service! 
 
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PROSSIMO APPUNTAMENTO CON LA PREVENZIONE DELL `ICTUS 
C/O CENTRO ANSPI DELLA CHIESA DEI "CAPUCCINI" 

17 FEBBRAIO 2023 DALLE ORE 17.00 FINO ALLE ORE 19.00.
 
RICORDARE
 

VI ASPETTIAMO NUMEROSI !!!
 
 


 

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PROSSIMA SEDUTA DI PREVENZIONE CONTRO L` ICTUS CARDIOEMBOLICO 

C/O PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA  A FAENZA (RA) IL 24/03/2023 DALLE ORE 17.00 FINO ALLE ORE 19.00.

Vi aspettiamo numerosi !



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PROSSIMO INCONTRO DI PREVENZIONE CONTRO L` ICTUS CARDIOEMBOLICO IL 21/04/2023 A BRISIGHELLA. 

Colgo l` occasione per ringraziare il Comune di Brisighella per il patrocinio dell` evento e la disponibilita e soprattutto al sig.ra Valeria Benini per la diligenza nell` organizzare la sala ed in generale l` evento.

Vi aspettiamo numerosi !



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CARISSIMI AMICI 

VOLEVO ANNUNCIARVI, CON DISPIACERE, CHE A CAUSA DELLE CONDIZIONI CLIMATICHE AVVERSE IL PROGRAMMATO INCONTRO DI PREVENZIONE CONTRO L` ICTUS CARDIOEMBOLICO,A CASTEL BOLOGNESE DEL 17/5/2023 SARA POSTICIPATO A DATA DA DEFINIRE. 

IN QUESTE CIRCOSTANZE DIFFICILI E MOLTO IMPORTANTE L' ASSISTENZA DI QUELLI CHE SI TROVANO IN STATO DI DISAGGIO  PER VIA DELLE INONDAZIONI SIA A FAENZA CHE NEI DINTORNI. 

EVITARE A SPOSTARSI QUANDO NON C' E NECESSITA.



LA PROSSIMA DATA SARA COMUNICATA IN TEMPO 

AUGURO ALLA NOSTRA COLLETTIVITA UNA RAPIDA RISOLUZIONE DEI PROBLEMI E L' ALLONTANAMENTO DELL' EMERGENZA.

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PROSSIMO APPUNTAMENTO DI PREVENZIONE CONTRO L' ICTUS CARDIOEMBOLICO A CASOLA VALSENIO. 

IL 22/ 11/2024 c/o la FARMACIA DEL DOTT. AGNETTI LUCA DALLA ORE 16.30 ALLE ORE 18.30 SARA EFFETTUATA UNA SEDUTA DI PREVENZIONE.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI 


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PROSSIMO APPUNTAMENTO DI PREVENZIONE CONTRO L' ICTUS CARDIOEMBOLICO A LUGO DI ROMAGNA. 

IL 31/01/2025 c/o IL RISTORANTE ALA D' ORO DALLA ORE 17.00 ALLE ORE 19,30 SARA EFFETTUATO UN INCONTRO DI PREVENZIONE.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI  💟💟💟


 

 

    Seguirà l' Intermeeting dei due Lions Club di Lugo e di quello di Faenza Valli Faentine c/o il Ristorante Ala D' Oro dalle ore 20.00 in poi.

COMUNICAZIONE nelle testate giornalistiche locali:

IL PICCOLO 

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PROSSIMO APPUNTAMENTO DI PREVENZIONE CONTRO L' ICTUS CARDIOEMBOLICO A MODIGLIANA. 

IL 14/03/2024 c/o la FARMACIA DELLA  DOTT.ssa MUINI a MODIGLIANA DALLA ORE 17.00 ALLE ORE 19.00 SARA EFFETTUATA UNA SEDUTA DI PREVENZIONE CONTRO L' ICTUS CARDIOEMBOLICO CEREBRALE. 

DALLE 20.00 IN POI C/O SALA BERNABEI DEL COMUNE DI MODIGLIANA SARA TENUTA UNA PRESENTAZIONE DEL SERVICE  DAL DOTT. A. ANTONOPOULOS CON MOLTI DATI SIA DALLA COMUNITA INTERNAZIONALE RIGUARDO L' ICTUS CHE DAI NOSTRI DATI RACCOLTI GRADUALMENTE DAI NOSTRI SERVICE GRATUITI.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI 


Evento riportato anche da FORLI TODAY: visita il link https://www.forlitoday.it/cronaca/prevenzione-all-ictus-test-diagnostico-e-conferenza-pubblica-a-modigliana-con-il-dottor-antonopoulos.html

 

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PROSSIMO APPUNTAMENTO DI PREVENZIONE CONTRO L' ICTUS CARDIOEMBOLICO A BAGNACAVALLO (RA). 

IL 11/04/2025 c/o L' AGRITURISMO PALAZZO BANDINI a BAGNACAVALLO (RA) DALLA ORE 17.30 ALLE ORE 19.30 SARA EFFETTUATA UNA SEDUTA DI PREVENZIONE CONTRO L' ICTUS CARDIOEMBOLICO CEREBRALE. 

DALLE 20.00 IN POI SARA EFFETTUATO L' INTERMEETING TRA I LIONS CLUB DI BAGNACAVALLO E FAENZA VALLI FAENTINE CON UNA PRESENTAZIONE DEL SERVICE  DAL DOTT. A. ANTONOPOULOS CON MOLTI DATI SIA DALLA COMUNITA INTERNAZIONALE RIGUARDO L' ICTUS CHE DAI NOSTRI DATI RACCOLTI GRADUALMENTE DAI NOSTRI SERVICE GRATUITI.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI  

 




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PROSSIMO APPUNTAMENTO PER UN INCONTRO DI PREVENZIONE CONTRO L' ICTUS CARDIOEMBOLICO 
A TREDOZIO (FC) 
IL 10 OTTOBRE 2025 

INIZIEREMO LO SCREENING ALLE ORE 17.00 FINO ALLE ORE 19.00 C/O IL CENTRO SERVIZI IN P.ZZA 25 APRILE A TREDOZIO.

LO SCREENING E INDIRIZZATO A PERSONE SOPRA IL 60 ANNI SECONDO LE LINEE GUIDA DELLA SOCIETA EUROPEA DI CARDIOLOGIA. 

IN SEGUITO CI SARA UNA PRESENTAZIONE CON DIAPOSITIVE RIGUARDO LO SCOPO DI QUESTO TIPO DI PREVENZIONE C/O LA STESSA SEDE. 

VI ASPETTIAMO NUMEROSI. 

 

 
 
 la stampa : 
 
 
 
 
 
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PROSSIMO APPUNTAMENTO PER UN INCONTRO DI PREVENZIONE CONTRO L' ICTUS CARDIOEMBOLICO CEREBRALE 
A BRISIGHELLA IL 19/12/2025 
C/O SALA CICOGNANI DALL 17.00 ALLE 19.00 


LO SCREENING E INDIRIZZATO A PERSONE SOPRA IL 60 ANNI SECONDO LE LINEE GUIDA DELLA SOCIETA EUROPEA DI CARDIOLOGIA. 

 

 

PREVENZIONE CONTRO L’ ICTUS CARDIOEMBOLICO CEREBRALE. BRISIGHELLA 2025.


L’ ictus è una lesione del cervello causata dall’interruzione del flusso di sangue per ostruzione o rottura di un’arteria, con conseguente morte di cellule nervose. Ogni anno in Italia si verificano 200mila casi di ictus. L’ictus può colpire improvvisamente, spesso senza preavviso e senza dolore. E più frequente dopo i 55 anni ma può colpire, sia pure in misura minore, anche soggetti più giovani. Però nel 75% dei casi si verifica nelle persone con più di 65 anni.

Una delle cause principali per lo sviluppo di tale patologia è un aritmia cardiaca: la fibrillazione atriale. Essa rimane altamente cardioemboligena e comporta un aumento del rischio di ictus 5 volte superiore rispetto alla popolazione generale.

Quindi, è molto importante sottolineare che una diagnosi precoce della fibrillazione atriale ed il

conseguente trattamento tempestivo possono ridurre il rischio di ictus fino a 66%.

    Il LIONS CLUB DI FAENZA VALLI FAENTINE già dal 2018 hanno intrapreso un iniziativa di prevenzione “Previeni l’ ictus, ascolta il tuo cuore”. Il team guidato dal Dott. A. Antonopoulos, gιà Dirigente Medico Cardiologo dell’ Ospedale di Faenza, effettuano screening gratuito per la prevenzione dell’ ICTUS e il riconoscimento precoce della fibrillazione atriale silente. L’ iniziativa è rivolta principalmente ai pazienti sopra i 65 anni che vorrebbero un check-up gratuito di prevenzione.

In questo contesto è stato programmato un incontro di prevenzione c/o la sala Cicognani di Brisighella il 19/12/2025 con screening gratuito e obiettivo di poter consapevolizzare i nostri concittadini in merito a questa aritmia e quindi di prevenire l’ ictus cardio-embolico.

    In caso di riconoscimento di tale artimia si consiglia di ricorrere al loro medico per l’ assistenza e cura. Ergo, rimanere proattivi e utilizzare anche risorse semplici per donare aiuto e migliorare la nostra vita e quella della nostra collettività potenzia la solidarietà e consolida la collaborazione per costruire una società sana e ottimista.

 

 VI ASPETTIAMO NUMEROSI. 


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Ci prepariamo per il nostro prossimo incontro di prevenzione contro l' ictus cardioembolico cerebrale che si terrà il 20/03/2026. Questa volta a San Cassiano di Brisighella. Collabora nell' organizzazione il socio del Lions Club Faenza VF Maurizio Ponti che ringrazio di cuore.
 


 Ci avviciniamo all' evento sempre fiduciosidi offrire un servizio alla nostra comunità. Vi aspettiamo numerosi!

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PROSSIMO INCONTRO DI PREVENZIONE A MODIGLIANA IL 08/05/2026

L' incontro sarà effettuato c/o la Farmacia Muini in piazza Matteotti a Modigliana dalla 16.00 alle 18.00. Seguirà presentazione del service alla sala Bernabei dall 18.15 fino alle 19.15 per approfondimento con la cittadinanza. 

 

 

 

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INCONTRO DI PREVENZIONE A CASTEL BOLOGNESE IL 29/05/2026

prossimo incontro di prevenzione contro l' ictus cardioembolico cerebrale a Castel Bolognese il 29/05/2026 in collaborazione col Lions Club Valle del Senio. L' evento è patrocinato dal Comune di Castel Bolognese.  l' incontro è programmato per le ore 17.00 fino alle ore 19.00 c/o la Farmacia Bolognini (v. indicazioni sulla locandina). 

Vi aspettiamo numerosi. 

  

https://www.castelbolognesenews.eu/2026/05/screening-gratuito-contro-lictus-venerdi-29-maggio-il-lions-club-porta-la-prevenzione-in-farmacia/

 

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 CONVEGNO LIONS LUGO PER IL WORLD HEART DAY IL 29/09/2026 IN COLLABORAZIONE CON IL LIONS CLUB FVF

 Eventi e Giornata Mondiale: Il 29 settembre 2026, in occasione del World Heart Day (Giornata Mondiale del Cuore), il Lions Club Lugo ha organizzato al Salone Estense della Rocca di Lugo l'incontro "Il cuore della comunità", con la partecipazione del cardiologo Athanassios Antonopoulos. L'evento è servito a presentare i dati degli screening annuali e a discutere su come creare una comunità cardio-protetta.


 

 



 



WORLD HEART DAY 2026: A LUGO “IL CUORE DELLA COMUNITÀ”
Oggi, in occasione del World Heart Day 2026, “Il cuore della comunità”, incontro promosso dal Lions Club Lugo e dedicato alla prevenzione cardiovascolare, con particolare attenzione alla prevenzione dell’ictus cardioembolico. L’appuntamento è in programma dalle 19 al Salone Estense della Rocca, con ingresso libero.
La serata sarà anche l’occasione per restituire alla comunità i risultati aggregati degli screening cardiologici effettuati dal Lions Club durante l’anno, con un approfondimento sui principali fattori di rischio: fibrillazione atriale, ipertensione, sovrappeso e obesità, stili di vita, rischio cardiovascolare e consapevolezza sanitaria.
Dopo i saluti istituzionali, alle 19.30 sarà presentato il modello del Lions Club Lugo per la prevenzione sanitaria diffusa. Alle 20 è prevista la relazione scientifica del cardiologo Athanassios Antonopoulos.
Alle 20.30 spazio ai dati degli screening cardiologici 2026, mentre alle 21 si terrà la tavola rotonda “Come costruire una comunità cardio-protetta”, con rappresentanti sanitari, medici di medicina generale, associazioni di volontariato e Lions Club.
 
 
 
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sabato 7 febbraio 2026

Sindrome del tunnel carpale come “sentinella” dell’amiloidosi da transtiretina: la biopsia intraoperatoria facilita diagnosi cardiaca precoce

 

 

 Lo studio prospettico multicentrico britannico EDUCATE ha valutato la resa diagnostica della biopsia di tessuti del tunnel carpale durante decompressione chirurgica, in pazienti non selezionati >50 anni. Tra 555 soggetti, depositi di amiloide sono stati riscontrati nel 39% dei campioni (più spesso nel tenosinovio rispetto al legamento trasverso). Dei pazienti con biopsia positiva che hanno accettato l’inquadramento cardiologico, oltre un quarto presentava coinvolgimento cardiaco da transtiretina identificabile con scintigrafia ossea; nei casi con captazione di grado 2 secondo Perugini, ecocardiografia e biomarcatori hanno evidenziato forme clinicamente rilevanti, avviando terapia specifica. Sono inoltre emersi due casi inattesi di amiloidosi da catene leggere, con conseguente avvio tempestivo di chemioterapia. In pratica, la biopsia al tunnel carpale si propone come passaggio semplice e sicuro per intercettare precocemente l’amiloidosi cardiaca, quando il danno è ancora potenzialmente limitabile. 

Per approfondire cliccare qui 

giovedì 5 febbraio 2026

Ritmo cardiaco circadiano e prognosi nel paziente diabetico.

 

Le fluttuazioni circadiane della frequenza cardiaca (HR) rappresentano un importante indicatore dello stato di salute cardiovascolare. Un’analisi secondaria del registro CHAMP1ON ha valutato l’associazione tra variabilità circadiana della HR, complicanze microvascolari e mortalità a lungo termine nei pazienti con diabete. Lo studio ha incluso 349 adulti con diabete di tipo 1 o 2, sottoposti a monitoraggio ambulatoriale delle 24 ore della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca (ABPM) al basale, con un follow-up osservazionale fino a 21 anni. I partecipanti sono stati stratificati in base a una bassa variabilità circadiana della HR, definita come deviazione standard della HR nelle 24 ore (HR SD) inferiore alla mediana (30,4 bpm), e alla presenza di un ridotto calo notturno della HR (<10%). I pazienti con bassa HR SD e con ridotto dipping notturno hanno mostrato un profilo cardiometabolico più sfavorevole e una prevalenza significativamente più elevata (12–23%) di neuropatia autonomica cardiaca e nefropatia. 

Durante un follow-up complessivo di 6.251 persone-anno (mediana 21 anni), si sono verificati 136 decessi (39%), di cui il 68% per cause cardiovascolari. Una bassa variabilità della HR nelle 24 ore è risultata associata a un raddoppio del rischio di mortalità cardiovascolare (aHR 2,00) e a un aumento significativo della mortalità per tutte le cause (aHR 1,61), rispetto ai soggetti con maggiore variabilità. Analogamente, i pazienti con ridotto calo notturno della HR hanno presentato un rischio più elevato sia di mortalità cardiovascolare (aHR 1,63) sia di mortalità totale (aHR 1,69). 

Questi risultati indicano che le alterazioni del ritmo circadiano della frequenza cardiaca sono strettamente associate alle complicanze microvascolari e alla prognosi a lungo termine nei pazienti diabetici. Le misure di HR derivate dall’ABPM, facilmente disponibili e a basso costo, potrebbero rappresentare un utile strumento di stratificazione del rischio in una popolazione ad alto rischio cardiovascolare.

Per approfondire cliccare qui 

 

martedì 20 gennaio 2026

Può l' indice di fragilità del paziente con scompenso cardiaco costituire un elemento importante per la prognosi?

 

 

Nel registro prospettico nazionale giapponese JROADHF-NEXT sono stati analizzati 3.905 pazienti ricoverati per scompenso cardiaco (heart failure, HF) al fine di valutare quanto la Clinical Frailty Scale (CFS) rifletta in modo accurato la compromissione fisica e cognitiva e il suo valore prognostico a medio termine. I pazienti sono stati stratificati in sei categorie di fragilità (CFS 1–2, 3, 4, 5, 6 e 7–9). La capacità fisica è stata caratterizzata mediante velocità del cammino, test delle cinque alzate dalla sedia, Short Physical Performance Battery (SPPB), forza di presa e distanza al test del cammino in 6 minuti, mentre la funzione cognitiva è stata valutata con il Mini-Cog. Tutti gli indicatori di performance fisica e i punteggi cognitivi peggioravano in modo progressivo all’aumentare della CFS, confermando la capacità della scala di intercettare una vulnerabilità multidimensionale. Durante un follow-up di 2 anni, si sono verificati 725 decessi (18,6%), con un incremento graduale della mortalità al crescere della categoria di CFS. L’inclusione della CFS in un modello prognostico ha migliorato significativamente la capacità discriminativa rispetto a un modello basato esclusivamente su SPPB e Mini-Cog, indicando che la scala aggiunge informazione clinicamente rilevante oltre ai test di performance formali. Nel complesso, la CFS si è confermata un predittore indipendente di mortalità a 2 anni e uno strumento integrativo efficace per catturare contemporaneamente vulnerabilità fisica e cognitiva nei pazienti con HF. La sua semplicità operativa la rende particolarmente adatta come strumento di screening nella pratica clinica contemporanea dello scompenso.

 

 

 

 

 

martedì 13 gennaio 2026

Potrebbe la miocardite pediatrica essere il fattore innescante di una cardiomiopatia genetica sottostante?

  

Un nuovo studio del Pediatric Cardiomyopathy Registry fornisce prove convincenti che la genetica

 conta molto più di quanto pensassimo nei bambini che sviluppano 
cardiomiopatia dilatativa (DCM)  dopo una miocardite. Risultati principali 
• Il 34% dei bambini con DCM secondaria a miocardite
 presentava una rara variante predetta-dannosa. • 
- Il 12,5% presentava una variante patogena
 o probabilmente patogena. 
- Le varianti si concentravano principalmente nei geni sarcomerici,
 in particolare TTN, MYH7, PLN e TPM1. 
-  Non sono state identificate varianti desmosomiali
 in questa coorte pediatrica. 
- Il carico genetico era simile a quello dei bambini con DCM
 idiopatica e notevolmente più elevato rispetto ai controlli sani corrispondenti.
 Cosa significa questo? 
La miocardite potrebbe agire come il secondo colpo che smaschera
 un miocardio geneticamente vulnerabile, spostando la nostra comprensione 
della malattia da una condizione puramente acquisita a un'interazione gene-ambiente. 
Perché è importante?
 I risultati supportano la valutazione dei test genetici di routine nei bambini 
che presentano  miocardite e ridotta funzionalità del ventricolo sinistro: 
informano le guide di sorveglianza a lungo termine lo screening familiare aiuta
a valutare il rischio di recidiva apre le porte  alla medicina di 
precisione Un passo importante verso la comprensione del motivo 
per cui alcuni  bambini guariscono completamente mentre altri 
progrediscono verso una grave insufficienza
 cardiaca.
 

lunedì 5 gennaio 2026

Può la riduzione della terapia ipotensiva negli anziani con fragilità compromettere lo stato di salute di questi pazienti?

 

    Molte volte ci siamo trovati davanti a pazienti ipertesi di vecchia data, in terapia ipotensiva, con indice di fragilità elevata. La domanda che ci si pone è: possiamo ridurre la quantità o la posologia dei farmaci ipotensivi senza compromettere ulteriormente lo stato di salute del paziente.

Ebbene, uno studio francese da Benetos e coll.,  molto interessante, è stato pubblicato sulla rivista NEJM che riguardava "La riduzione della terapia antipertensiva negli anziani con fragilità" che cercherò di descrivere brevemente.

Descrizione breve:
Tra gli adulti anziani con fragilità, le evidenze sui benefici e i rischi derivanti dalla sospensione dei farmaci antipertensivi sono limitate. In uno studio clinico multicentrico pubblicato sul New England Journal Medicine, randomizzato e controllato condotto in Francia, sono stati assegnati, con un rapporto 1:1, residenti di case di riposo di 80 anni o più che ricevevano più di un farmaco antipertensivo e avevano una pressione arteriosa sistolica inferiore a 130 mmHg ad una strategia guidata da protocollo di riduzione progressiva del trattamento antipertensivo (gruppo step-down) o a ricevere le cure abituali (gruppo cure abituali). I pazienti sono stati seguiti per un massimo di 4 anni. L'endpoint primario era la morte per qualsiasi causa. Gli endpoint secondari includevano le variazioni nel numero di farmaci antipertensivi utilizzati dal basale all'ultima visita dello studio e la variazione della pressione arteriosa sistolica durante il periodo di follow-up. Sono stati randomizzati in totale 1-048 pazienti: 528 nel gruppo step-down e 520 nel gruppo cure abituali. La potenziale durata mediana stimata del follow-up è stata di 38,4 mesi. Tra il basale e l'ultima visita dello studio, il numero medio (±DS) di farmaci antipertensivi utilizzati è diminuito da 2,6±0,7 a 1,5±1,1 nel gruppo step-down e da 2,5±0,7 a 2,0±1,1 nel gruppo cure abituali. La differenza media aggiustata tra i gruppi (gruppo step-down meno gruppo cure abituali) nella variazione della pressione arteriosa sistolica durante il periodo di follow-up è stata di 4,1 mm Hg (intervallo di confidenza [IC] al 95%, da 1,9 a 5,7). Il decesso per qualsiasi causa si è verificato in 326 pazienti (61,7%) nel gruppo step-down e in 313 (60,2%) nel gruppo cure abituali (hazard ratio aggiustato, 1,02; IC 95%, da 0,86 a 1,21; P=0,78). 

CONCLUSIONI: Non sono state riscontrate differenze evidenti negli eventi avversi tra i gruppi dello studio. Tra i residenti anziani di case di riposo con fragilità che ricevevano un trattamento con agenti antipertensivi e avevano una pressione arteriosa sistolica inferiore a 130 mm Hg, una strategia di riduzione progressiva del trattamento antipertensivo non ha portato a una mortalità per tutte le cause inferiore rispetto alle cure abituali. 


mercoledì 30 agosto 2023

Trattamento delle malattie cardiovascolari in pazienti con diabete. Novita dalle linee guida Europee.

  LEGGIAMO OGGI DAL QUOTIDIANO DELLA SANITA: nuovi indirizzi nella prevenzione e terapia dei pazienti con diabete mellito e scompenso cardiaco. Un nuovo punteggio per la stratificazione del rischio CV....

Nuovo punteggio SCORE2-Diabetes: stima del rischio di malattie cardiovascolari a 10 anni - Gli esperti dell’ESC hanno sviluppato un algoritmo disponibile in una app, SCORE2-Diabetes che supera i limiti dei modelli precedenti. “Dato che avere il diabete ha un impatto importante sulla prognosi – spiega una nota – è della massima importanza valutare il rischio cardiovascolare negli individui con diabete che non abbiano ancora evidenza clinica di malattia cardiovascolare al fine di individuare quelli a rischio più alto nei quali si deve immediatamente attivare la massima prevenzione correggendo stili di vita e implementando la terapia più adeguata”.

Quando si valuta il rischio cardiovascolare in individui con diabete di tipo 2, è importante considerare i diversi elementi della storia naturale di malattia: l’anamnesi medica e familiare con rilevazione dell’età al momento della diagnosi, i sintomi, i risultati degli esami (in particolare glicemia e colesterolo), i risultati di test di laboratorio e di altri test diagnostici oltre agli stili di vita come il fumo e l’attività fisica.

Le attuali Linee guida raccomandano l’uso del modello SCORE2-Diabetes che stima il rischio a 10 anni in individui con diabete di età compresa tra 40 e 69 anni che non abbiano ancora evidenza di malattia cardiovascolare (ASCVD) o renale (TOD), e per stimare il rischio individuale a 10 anni di eventi CVD fatali e non fatali (Infarto del miocardio, ictus).

“Le nuove raccomandazioni prevedono l’uso degli inibitori SGLT2 e/o gli antagonisti del recettore GLP-1 per ridurre significativamente il rischio di infarto e ictus in tutti i pazienti con diabete e malattia CV. Un obiettivo speciale è poi la gestione dell’insufficienza cardiaca: i pazienti con diabete, infatti, presentano un rischio da due a quattro volte superiore rispetto a quelli senza diabete: la terapia con inibitori di SGLT2 ha ridotto le probabilità di ricovero e morte”.


 

 

 

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