lunedì 28 ottobre 2019

ATTIVITA FISICA E PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE




Mentre leggete queste righe, probabilmente sarete tranquillamente seduti in una comoda poltrona o a un tavolo. Nel nome del cielo cos'è che ora può spingervi a muovervi di più? Come potreste liberarvi della momentanea sensazione di benessere e mettervi in piedi? Difficile. Ciononostante, ci proviamo e siamo fiduciosi che ci riusciremo.
Prima di mettersi al lavoro vorrei darVi una buona notizia: l'esercizio fisico è una medicina e, a dire il vero, una medicina molto efficace. Oggi si presume che nove fattori di rischio controllabili su dieci siano responsabili del 90% delle malattie cardiovascolari, e ciò comprende la mancanza di esercizio fisico. L'attività fisica regolare previene molte malattie cardiovascolari, insieme al mantenere una dieta equilibrata, smettere di fumare, evitare il sovrappeso e lo stress. Anche altre malattie possono ostacolare un esercizio fisico sufficiente, tra cui: ictus, diabete, cancro e demenza.
L'esercizio fisico migliora anche parametri quali pressione arteriosa e livelli dei lipidi e il livello dello zucchero nel sangue. Infine, l'esercizio fisico fa bene alla nostra mente e aiuta a ridurre stress, lieve depressione e ansia. In breve: il nostro corpo ha bisogno di esercizio fisico, usiamo quindi questo potenziale.
Come per tutto il resto, anche per il movimento vale la regola: una volta compiuto il primo passo, tutto ciò che segue comporta metà dello sforzo. Datevi una mossa, d'ora in poi muovetevi regolarmente! E noterete che sarà sempre più facile. Naturalmente, ognuno di noi ogni tanto ha un fallimento degli obiettivi, è normale. Ma la fiducia in sé stessi e nel proprio corpo aumenta da una volta all'altra. Nei momenti difficili, potete guardare indietro con coraggio e dire a voi stessi: ce l'ho fatta prima, quindi potrò farcela ancora.
Ovviamente non si consiglia diventare il primo nello sport : Lo sport non fa per me, dirà ora qualcuno. Benissimo, ma cominciate a muovervi sempre più spesso. Integrate il movimento nella vostra vita quotidiana, perché ogni passo in più conta! Fate a piedi o in bicicletta una parte del percorso per recarvi al lavoro. Scendete una fermata prima e camminate per il resto della strada. Salite le scale invece di usare scale mobili o ascensori. Shopping, appuntamento con il medico, banche, visite in famiglia: quasi tutto può essere trasformato in una passeggiata salutare.
Cominciare sempre con un programma  se volete essere efficaci: Meglio ancora è fare attività fisica supplementare una o più volte alla settimana tanto da cominciare a sudare.
A proposito, non è mai troppo tardi per iniziare l'attività fisica, nemmeno in età avanzata. Se non praticate sport da molto tempo o soffrite di malattie cardiovascolari o altri disturbi, parlatene prima con il vostro medico. Se ora vi immaginate con impazienza un futuro sportivo, il modo migliore per farlo è con un programma concreto, verificabile e realistico. Per esempio: ogni mercoledì dopo il lavoro farò 30 minuti di camminata.
Adeguare l'attività fisica alla forma fisica Gli sport di resistenza con esercizio fisico regolare sono particolarmente adatti per chi soffre di malattie cardiovascolari. Questi comprendono: jogging, passeggiate, nuoto, escursioni, ballo, andare in bicicletta. Scegliete qualcosa che vi piace fare. Se però all'inizio si pretende troppo, presto non si avrà più alcun piacere. Adattate l’allenamento al vostro livello di forma fisica e aumentatelo lentamente: prima una volta, poi due volte alla settimana, prima un tratto breve, poi uno più lungo, eccetera. Durante l’attività riuscite ancora a chiacchierare con qualcuno? Allora siete sulla buona strada!
Se vi manca la motivazione , Trovatela! Non c’è tempo, adesso non ho voglia, sono troppo stanco: chi non conosce i tipici argomenti che non lasciano spazio a repliche? Come li si riconosce? Con ancora più motivazione: praticando sport ascoltate un programma musicale che vi piace o podcast interessanti. Seguite il programma di fitness insieme a un'amica, un amico o in gruppo. Usate alcuni strumenti utili: un contapassi, ad esempio, incoraggia ad aumentare le prestazioni. I praticanti avanzati si esercitano con un fitness tracker, un braccialetto che misura e registra l’attività o una app per smartphone. Iscrivetevi a un concorso: fa miracoli!
Interrompette i lunghi periodi da seduti : Alcuni siedono fino a 15 ore al giorno: in ufficio, a scuola, in macchina o in treno, al tavolo della cucina, davanti alla TV e poi di nuovo davanti al computer. Sedere a lungo e ininterrottamente, come dimostrano i nuovi studi, rappresenta un pericolo per la salute, anche se in altre occasioni si è fisicamente attivi. Quindi: alzatevi ogni tanto! Interrompete lunghi periodi da seduti alzandovi per leggere le e-mail o fare una telefonata, fare una riunione in piedi o camminando, prendersi una pausa mentre si guarda la TV o davanti al computer e bere qualcosa in piedi, ecc. Alzarsi attiva il metabolismo, mette in moto grandi gruppi muscolari, consuma più energia e aumenta la circolazione sanguigna degli organi.
ricordateVi di dedicare tempo alla vostra salute : quante volte perdiamo tempo durante le ore di svago? Con giochi per telefoni cellulari, Facebook, televisione, cruciverba, internet ecc. Per mantenersi in buona salute bastano solo 2 ore e mezzo di esercizio fisico alla settimana, come camminare, andare in bicicletta o fare giardinaggio. Si tratta di appena mezz’ora al giorno, oppure un’ora intera alla settimana con un'attività che faccia sudare, come jogging, passeggiate, nuoto o sci di fondo. Se ora sentite il bisogno di interrompere immediatamente la lettura, di allacciare le scarpe e uscire a fare una passeggiata all’aperto, abbiamo raggiunto il nostro obiettivo.

lunedì 12 agosto 2019

PREVENZIONE DELL' ICTUS CEREBRALE E FIBRILLAZIONE ATRIALE

L’ictus è una lesione cerebro-vascolare causata dall’interruzione del flusso di sangue al cervello. Questa può accadere per una embolia o per la rottura di un’arteria.
Con l’interruzione dell’afflusso di sangue anche per pochi minuti, i neuroni, privati dell’ossigeno, iniziano a morire. Le conseguenze sono spesso letali o permanenti e, in questo caso, possono produrre gravi forme di invalidità, come paralisi, perdita della parola o della vista, problemi cognitivi (quali perdita di memoria e cambiamenti di personalità). L’impatto nella vita quotidiana dei sopravvissuti e delle loro famiglie è quindi spesso molto grave.
L’onere economico complessivo legato a questa patologia, compresi i costi sanitari e quelli non sanitari, è stato di 45 miliardi di Euro nel 2012 ed è destinato ad aumentare drasticamente nei prossimi 20 anni.
La principale causa dell' ICTUS CEREBRALE rimane la FIBRILLAZIONE ATRIALE

https://docs.google.com/document/d/1rHg6R6WxHsyeXREOI78jmLuqk8D8aRPP8z_FDmKgNSs/edit



È inutile sbarrare le porte alle idee: le scavalcano. (Klemens von Metternich)
Infatti

Dopo praticamente 4 anni dall` annuncio del nostro service del LIONS CLUB FVF della prevenzione dell` ICTUS mediante lo screening per l` intercettazione precocemente i pazienti con una fibrillazione atriale sono comparsi alcuni lavori scientifici e 2 metanalisi con obiettivi principali diversi  ma che trattano l` importanza dello screening  per rintracciare precocemente la fibrillazione atriale. 
Ebbene possiamo sentirsi orgogliosi e felici che come pionieri nel settore abbiamo inaugurato e portato avanti il nostro service primi non solo a livello locale o nazionale bensi internazionale. 
 
Perche PREVIENI L` ICTUS 
ASCOLTA IL TUO CUORE
 
Lo studio americano  che riporta lo stesso principio scientifico del nostro lo potete consultare al sito

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7905702/

Esso riporta

che tra pazienti di eta maggiore di 65 anni con ipertensione , lo screening con un portatile elettrocardiogramma aumenta di 10 volte l` intercettazione di fibrillazione atriale e l` immediato inizio della terapia anticoagulante.

Confrontato con l` elettrocardiogramma con continua registrazione, oppure lo screening oscillometrico con l` apparecchio elettronico della misurazione pressoria a domicilio (quello che usiamo anche noi) pare sia una strategia inferiore  ma utile per l` intercettazione della fibrillazione atriale parossistica.

 

 

 



mercoledì 12 giugno 2019

Fibrillazione atriale e decadimento cognitivo. Una associazione pericolosa specialmente nei soggetti di mezza età.

QUANDO LA FIBRILLAZIONE ATRIALE OLTRE L' ICTUS POTREBBE INDURRE A DECADIMENTO COGNITIVO.
Da uno studio olandese recentemente pubblicato sulla rivista americana Neurology emergono dati preoccupanti riguardo la fibrillazione atriale e il decadimento cognitivo che si riscontra nei soggetti anziani. Da questo studio viene documentato che nel gruppo dei soggetti di mezza età, è emersa una relazione tra tempo di esposizione alla fibrillazione atriale e rischio di demenza, in quanto una diagnosi di fibrillazione atriale protratta per più di 12 anni triplicava il rischio di sviluppare demenza. Questo studio, la cui forza risiede nel numero di partecipanti (6514 pazienti) e nel lungo periodo di follow-up (12 anni), sottolinea come la prevenzione dei fattori di rischio, quali la fibrillazione atriale, necessita di essere avviata decadi prima dello sviluppo dei sintomi cognitivi, specialmente nelle persone di mezza età. Allo stesso risultato sono arrivati anche in un altro studio il quale ha analizzato simultaneamente molti più studi in merito.
QUINDI E MEGLIO PREVENIRE CHE CURARE come dice il detto popolare !

Ecco perchè è importante prevenire la fibrillazione atriale e quindi riconoscerla il più presto possibile.




martedì 14 maggio 2019

PERCHE LA PREVENZIONE DELL` ICTUS EVITA LA DISABILITA CHE SEGUE


PER LA PREVENZIONE DELL' ICTUS la vera sfida è individuare e trattare precocemente chi soffre di fibrillazione atriale. Una sfida in quanto un terzo dei casi è in forma silente, ovvero non viene percepita dall'individuo. In questo caso il ruolo del medico è fondamentale: nel corso di una visita di routine è possibile fare diagnosi attraverso la valutazione della regolarità del polso, soprattutto nelle persone a maggior rischio.
Non solo, un momento fondamentale per l’identificazione della fibrillazione atriale asintomatica è costituito dalla misurazione della pressione arteriosa. «Intercettare e curare chi ha una fibrillazione atriale" 

 

lunedì 29 aprile 2019

ATTENZIONE ! L' USO DELLA SIGARETTA ELETTRONICA AUMENTA L' ICTUS



Ebbene oggi finendo il mio turno ho ricevuto questo aggiornamento dall' ultimo convegno contro l' ictus dagli Stati Uniti.
Da uno studio su larga scala (66.800 partecipanti) è emerso che il fumo della sigaretta elettronica si associa con un incremento degli ictus in primis ma anche con l' infarto miocardico, l' angina e la malattia coronarica in generale. Come potete capire la sostituzione del fumo con la sigaretta elettronica non protegge i soggetti che la usano anzi ha praticamente gli stessi effetti deleteri del fumo. Lo studio è stato presentato all' International Stroke Conference (ISC) 2019.
I ricercatori hanno notato che il 3.2% degli adulti e l' 11.3% degli studenti delle superiori negli Stati Uniti nel 2016 hanno usato le sigarette elettroniche. I ricercatori inoltre aggiungono che "Il loro uso tra le persone giovani è aumentato del 900% tra il 2011 e il 2015". I risultati dello studio hanno mostrato che nei soggetti che usano la sigaretta elettronica, un aumento del 71% del rischio di sviluppare un ICTUS, del 59% per lo sviluppo di infarto miocardico e del 40% per lo sviluppo di angina o di malattia coronarica rispetto a quelli che non la usano. Inoltre si è visto che i soggetti che la usano hanno radoppiato la frequenza dell' uso della sigaretta regolare.
Users also had twice the rate of smoking regular cigarettes.
La Società Americana di Cardiologia (AHA) ha già inserito una nota particolare sull' uso con cautela (ed in particolari circostanze) delle sigarette elettroniche chiedendo anche allo stato di intraprendere azioni particolari (regolatorie) sulla vendita di questi dispositivi ai soggetti giovani. In questa direzione si muove anche FDA volendo proibire la vendita di tali prodotti.
Per ulteriore approfondimento potete consultare il link.
 
 

venerdì 19 aprile 2019

NUOVI DATI SULL' IMPOPTANZA DI PREVENIRE LE APNEE NOTTURNE

Dai dati forniti dall' esame dei dispositivi impiantabili emergono informazioni importanti riguardo l' impatto negativo della presenza delle apnee notturne sull' apparato cardiovascolare. In sintesi vi presento alcune descritte sulle linee guida europee adottate peraltro anche dalla Società Italiana dell' Aritmologia e dell' ANMCO.

- L’apnea notturna è legata a molteplici conseguenze cardiovascolari:

- La Fibrillazione Atriale - L’Apnea Notturna è un predittore indipendente di nuovi episodi di FA e potrebbe essere un fattore scatenante lo sviluppo di FA, aumenta la probabilità di FA recidive dopo cardioversione (da 42% a 82%) che diminuiscono dopo terapia;
- La Morte Improvvisa - L’Apnea Notturna aumenta di 2-3 volte il rischio di TV/FV e di terapie appropriate dell’ICD e aumenta il rischio di morte cardiaca improvvisa notturna rispetto alle ore diurne (RR: 2.57);
- La Mortalità per Scompenso Cardiaco - La Mortalità per HF raddoppia e triplica il rischio di eventi fatali. Inoltre la sopravvivenza nei pazienti HF con Apnea Notturna Severa non trattata peggiora rispetto ai pazienti con nessuna o Lieve Apnea Notturna (76% Vs 88%);
- La Comorbidità nello Scompenso Cardiaco – L’OSA favorisce una progressione dello Scompenso ed una refrattarietà alla terapia. L’OSA, inoltre, raddoppia la morbilità per Scompenso.
Si parla di apnea notturna lieve per 5-15 eventi/ora, moderata per 15/30 eventi/ora e severa per >30 eventi/ora. Un evento di apnea è generalmente assunto come assenza di atto respiratorio per almeno 10s.
L’apnea notturna può essere diagnosticata tramite un poligrafo (numero eventi/ora) o tramite un polisonnigrafo (numero eventi/ora, tipologia delle apnee). Solo da pochi anni alcuni dispositivi impiantabili sono in grado di rilevare la patologia fornendo informazioni al clinico per un’adeguata terapia al paziente affetto da tale problematica; il monitoraggio remoto consente di avere queste informazioni in tempi estremamente rapidi!
Quindi vorrei sollecirarvi: NON MANCARE DI FARE UN CONTROLLO DAL VOSTRO CARDIOLOGO DEL VOSTRO DISPOSITIVO. Attualmente esistono anche dispositivi per il controllo non-invasivo delle apnee.

Bibliografia
- Wilkoff BL et al. HRA/EHRA expert consensus on the monitoring of Cardiovascular Implantable Electronic DeviceS (CIEDs). EUROPACE 2008;10:707-725.

- Ricci RP et al. Consensus Document sul monitoraggio remoto dei dispositivi impiantabili. 2012.

- Slotwiner D, Ricci RP et al. HRS Expert Consensus Statement on remote interrogation and monitoring for cardiovascular implantable electronic devices. Heart Rhythm 2015;12-7, e71-e93.



domenica 14 aprile 2019

QUANDO IL TROPPO SPORT PUO FARE MALE ...!

Oggi volevo condividere con voi questo pensiero "che lo sport fa bene all' organismo" ! e rientra nella logica moderna del "Mens sana in corpore sano" dei latini anche se all' epoca il significato come era espresso era un 'po diverso... “Orandum est ut sit mens sana in corpore sano” (Satire, X, 356) che significa “Bisogna pregare affinché ci sia una mente sana in un corpo sano”.
In ogni caso, sin ad oggi, nessuno ha spiegato quanto sport fa bene per un organismo e quantificarlo precisamente in modo da avere indicazioni esatte. 
In un recente studio americano condotto su 3200 persone di razza bianca dall età di 18-30 anni seguiti per altri 25 anni fornisce alcuni risultati molto interessanti.  Gli studiosi hanno voluto verificare quanta attività fisica sia effettivamente benefica per la salute e qual è invece il limite dopo il quale lo sport può diventare addirittura pericoloso.
Quello che è emerso da questo studio (CARDIA study) è che gli uomini che praticano sport per più di 7 ore e mezza a settimana, dopo 25 anni (raggiunti dunque i 50 anni circa) vedono aumentare dell'86% il rischio di calcificazione delle arterie coronarie. Questa condizione è associata poi a futuri problemi di salute seri tra cui la comparsa di infarto e ictus.
Ad essere più a rischio sono le persone di sesso maschile ed etnia bianca mentre l’aumento di depositi di calcio nelle arterie coronarie era maggiore del 27% nel caso delle donne e nei partecipanti allo studio di altre etnie che praticavano troppo sport.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica americana Mayo Clinic Proceedings che un certo peso specifico riguardo le pubblicazioni mediche.

In ogni caso non è la prima volta che una ricerca prende in esame il troppo sport come abitudine insana. Già gli studiosi danesi del Frederiksberg Hospital di Copenhagen dopo una serie di esperimenti avevano constatato che a farci bene sono piccole quantità di esercizio fisico moderato.

 Quindi prima di esagerare con l' attività fisica forse meglio fare una riflessione...quanta attività fisica fa per ciascuno di voi?

Buon proseguimento di giornata

Dr. A. Antonopoulos, Cardiologo

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Progetto: Prevenzione dell` ICTUS CEREBRALE in collaborazione col LIONS Club FVF

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