lunedì 12 agosto 2019

PREVENZIONE DELL' ICTUS CEREBRALE E FIBRILLAZIONE ATRIALE

L’ictus è una lesione cerebro-vascolare causata dall’interruzione del flusso di sangue al cervello. Questa può accadere per una embolia o per la rottura di un’arteria.
Con l’interruzione dell’afflusso di sangue anche per pochi minuti, i neuroni, privati dell’ossigeno, iniziano a morire. Le conseguenze sono spesso letali o permanenti e, in questo caso, possono produrre gravi forme di invalidità, come paralisi, perdita della parola o della vista, problemi cognitivi (quali perdita di memoria e cambiamenti di personalità). L’impatto nella vita quotidiana dei sopravvissuti e delle loro famiglie è quindi spesso molto grave.
L’onere economico complessivo legato a questa patologia, compresi i costi sanitari e quelli non sanitari, è stato di 45 miliardi di Euro nel 2012 ed è destinato ad aumentare drasticamente nei prossimi 20 anni.
La principale causa dell' ICTUS CEREBRALE rimane la FIBRILLAZIONE ATRIALE

https://docs.google.com/document/d/1rHg6R6WxHsyeXREOI78jmLuqk8D8aRPP8z_FDmKgNSs/edit



È inutile sbarrare le porte alle idee: le scavalcano. (Klemens von Metternich)
Infatti

Dopo praticamente 4 anni dall` annuncio del nostro service del LIONS CLUB FVF della prevenzione dell` ICTUS mediante lo screening per l` intercettazione precocemente i pazienti con una fibrillazione atriale sono comparsi alcuni lavori scientifici e 2 metanalisi con obiettivi principali diversi  ma che trattano l` importanza dello screening  per rintracciare precocemente la fibrillazione atriale. 
Ebbene possiamo sentirsi orgogliosi e felici che come pionieri nel settore abbiamo inaugurato e portato avanti il nostro service primi non solo a livello locale o nazionale bensi internazionale. 
 
Perche PREVIENI L` ICTUS 
ASCOLTA IL TUO CUORE
 
Lo studio americano  che riporta lo stesso principio scientifico del nostro lo potete consultare al sito

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7905702/

Esso riporta

che tra pazienti di eta maggiore di 65 anni con ipertensione , lo screening con un portatile elettrocardiogramma aumenta di 10 volte l` intercettazione di fibrillazione atriale e l` immediato inizio della terapia anticoagulante.

Confrontato con l` elettrocardiogramma con continua registrazione, oppure lo screening oscillometrico con l` apparecchio elettronico della misurazione pressoria a domicilio (quello che usiamo anche noi) pare sia una strategia inferiore  ma utile per l` intercettazione della fibrillazione atriale parossistica.

 

 

 



mercoledì 12 giugno 2019

Fibrillazione atriale e decadimento cognitivo. Una associazione pericolosa specialmente nei soggetti di mezza età.

QUANDO LA FIBRILLAZIONE ATRIALE OLTRE L' ICTUS POTREBBE INDURRE A DECADIMENTO COGNITIVO.
Da uno studio olandese recentemente pubblicato sulla rivista americana Neurology emergono dati preoccupanti riguardo la fibrillazione atriale e il decadimento cognitivo che si riscontra nei soggetti anziani. Da questo studio viene documentato che nel gruppo dei soggetti di mezza età, è emersa una relazione tra tempo di esposizione alla fibrillazione atriale e rischio di demenza, in quanto una diagnosi di fibrillazione atriale protratta per più di 12 anni triplicava il rischio di sviluppare demenza. Questo studio, la cui forza risiede nel numero di partecipanti (6514 pazienti) e nel lungo periodo di follow-up (12 anni), sottolinea come la prevenzione dei fattori di rischio, quali la fibrillazione atriale, necessita di essere avviata decadi prima dello sviluppo dei sintomi cognitivi, specialmente nelle persone di mezza età. Allo stesso risultato sono arrivati anche in un altro studio il quale ha analizzato simultaneamente molti più studi in merito.
QUINDI E MEGLIO PREVENIRE CHE CURARE come dice il detto popolare !

Ecco perchè è importante prevenire la fibrillazione atriale e quindi riconoscerla il più presto possibile.




martedì 14 maggio 2019

PERCHE LA PREVENZIONE DELL` ICTUS EVITA LA DISABILITA CHE SEGUE


PER LA PREVENZIONE DELL' ICTUS la vera sfida è individuare e trattare precocemente chi soffre di fibrillazione atriale. Una sfida in quanto un terzo dei casi è in forma silente, ovvero non viene percepita dall'individuo. In questo caso il ruolo del medico è fondamentale: nel corso di una visita di routine è possibile fare diagnosi attraverso la valutazione della regolarità del polso, soprattutto nelle persone a maggior rischio.
Non solo, un momento fondamentale per l’identificazione della fibrillazione atriale asintomatica è costituito dalla misurazione della pressione arteriosa. «Intercettare e curare chi ha una fibrillazione atriale" 

 

lunedì 29 aprile 2019

ATTENZIONE ! L' USO DELLA SIGARETTA ELETTRONICA AUMENTA L' ICTUS



Ebbene oggi finendo il mio turno ho ricevuto questo aggiornamento dall' ultimo convegno contro l' ictus dagli Stati Uniti.
Da uno studio su larga scala (66.800 partecipanti) è emerso che il fumo della sigaretta elettronica si associa con un incremento degli ictus in primis ma anche con l' infarto miocardico, l' angina e la malattia coronarica in generale. Come potete capire la sostituzione del fumo con la sigaretta elettronica non protegge i soggetti che la usano anzi ha praticamente gli stessi effetti deleteri del fumo. Lo studio è stato presentato all' International Stroke Conference (ISC) 2019.
I ricercatori hanno notato che il 3.2% degli adulti e l' 11.3% degli studenti delle superiori negli Stati Uniti nel 2016 hanno usato le sigarette elettroniche. I ricercatori inoltre aggiungono che "Il loro uso tra le persone giovani è aumentato del 900% tra il 2011 e il 2015". I risultati dello studio hanno mostrato che nei soggetti che usano la sigaretta elettronica, un aumento del 71% del rischio di sviluppare un ICTUS, del 59% per lo sviluppo di infarto miocardico e del 40% per lo sviluppo di angina o di malattia coronarica rispetto a quelli che non la usano. Inoltre si è visto che i soggetti che la usano hanno radoppiato la frequenza dell' uso della sigaretta regolare.
Users also had twice the rate of smoking regular cigarettes.
La Società Americana di Cardiologia (AHA) ha già inserito una nota particolare sull' uso con cautela (ed in particolari circostanze) delle sigarette elettroniche chiedendo anche allo stato di intraprendere azioni particolari (regolatorie) sulla vendita di questi dispositivi ai soggetti giovani. In questa direzione si muove anche FDA volendo proibire la vendita di tali prodotti.
Per ulteriore approfondimento potete consultare il link.
 
 

venerdì 19 aprile 2019

NUOVI DATI SULL' IMPOPTANZA DI PREVENIRE LE APNEE NOTTURNE

Dai dati forniti dall' esame dei dispositivi impiantabili emergono informazioni importanti riguardo l' impatto negativo della presenza delle apnee notturne sull' apparato cardiovascolare. In sintesi vi presento alcune descritte sulle linee guida europee adottate peraltro anche dalla Società Italiana dell' Aritmologia e dell' ANMCO.

- L’apnea notturna è legata a molteplici conseguenze cardiovascolari:

- La Fibrillazione Atriale - L’Apnea Notturna è un predittore indipendente di nuovi episodi di FA e potrebbe essere un fattore scatenante lo sviluppo di FA, aumenta la probabilità di FA recidive dopo cardioversione (da 42% a 82%) che diminuiscono dopo terapia;
- La Morte Improvvisa - L’Apnea Notturna aumenta di 2-3 volte il rischio di TV/FV e di terapie appropriate dell’ICD e aumenta il rischio di morte cardiaca improvvisa notturna rispetto alle ore diurne (RR: 2.57);
- La Mortalità per Scompenso Cardiaco - La Mortalità per HF raddoppia e triplica il rischio di eventi fatali. Inoltre la sopravvivenza nei pazienti HF con Apnea Notturna Severa non trattata peggiora rispetto ai pazienti con nessuna o Lieve Apnea Notturna (76% Vs 88%);
- La Comorbidità nello Scompenso Cardiaco – L’OSA favorisce una progressione dello Scompenso ed una refrattarietà alla terapia. L’OSA, inoltre, raddoppia la morbilità per Scompenso.
Si parla di apnea notturna lieve per 5-15 eventi/ora, moderata per 15/30 eventi/ora e severa per >30 eventi/ora. Un evento di apnea è generalmente assunto come assenza di atto respiratorio per almeno 10s.
L’apnea notturna può essere diagnosticata tramite un poligrafo (numero eventi/ora) o tramite un polisonnigrafo (numero eventi/ora, tipologia delle apnee). Solo da pochi anni alcuni dispositivi impiantabili sono in grado di rilevare la patologia fornendo informazioni al clinico per un’adeguata terapia al paziente affetto da tale problematica; il monitoraggio remoto consente di avere queste informazioni in tempi estremamente rapidi!
Quindi vorrei sollecirarvi: NON MANCARE DI FARE UN CONTROLLO DAL VOSTRO CARDIOLOGO DEL VOSTRO DISPOSITIVO. Attualmente esistono anche dispositivi per il controllo non-invasivo delle apnee.

Bibliografia
- Wilkoff BL et al. HRA/EHRA expert consensus on the monitoring of Cardiovascular Implantable Electronic DeviceS (CIEDs). EUROPACE 2008;10:707-725.

- Ricci RP et al. Consensus Document sul monitoraggio remoto dei dispositivi impiantabili. 2012.

- Slotwiner D, Ricci RP et al. HRS Expert Consensus Statement on remote interrogation and monitoring for cardiovascular implantable electronic devices. Heart Rhythm 2015;12-7, e71-e93.



domenica 14 aprile 2019

QUANDO IL TROPPO SPORT PUO FARE MALE ...!

Oggi volevo condividere con voi questo pensiero "che lo sport fa bene all' organismo" ! e rientra nella logica moderna del "Mens sana in corpore sano" dei latini anche se all' epoca il significato come era espresso era un 'po diverso... “Orandum est ut sit mens sana in corpore sano” (Satire, X, 356) che significa “Bisogna pregare affinché ci sia una mente sana in un corpo sano”.
In ogni caso, sin ad oggi, nessuno ha spiegato quanto sport fa bene per un organismo e quantificarlo precisamente in modo da avere indicazioni esatte. 
In un recente studio americano condotto su 3200 persone di razza bianca dall età di 18-30 anni seguiti per altri 25 anni fornisce alcuni risultati molto interessanti.  Gli studiosi hanno voluto verificare quanta attività fisica sia effettivamente benefica per la salute e qual è invece il limite dopo il quale lo sport può diventare addirittura pericoloso.
Quello che è emerso da questo studio (CARDIA study) è che gli uomini che praticano sport per più di 7 ore e mezza a settimana, dopo 25 anni (raggiunti dunque i 50 anni circa) vedono aumentare dell'86% il rischio di calcificazione delle arterie coronarie. Questa condizione è associata poi a futuri problemi di salute seri tra cui la comparsa di infarto e ictus.
Ad essere più a rischio sono le persone di sesso maschile ed etnia bianca mentre l’aumento di depositi di calcio nelle arterie coronarie era maggiore del 27% nel caso delle donne e nei partecipanti allo studio di altre etnie che praticavano troppo sport.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica americana Mayo Clinic Proceedings che un certo peso specifico riguardo le pubblicazioni mediche.

In ogni caso non è la prima volta che una ricerca prende in esame il troppo sport come abitudine insana. Già gli studiosi danesi del Frederiksberg Hospital di Copenhagen dopo una serie di esperimenti avevano constatato che a farci bene sono piccole quantità di esercizio fisico moderato.

 Quindi prima di esagerare con l' attività fisica forse meglio fare una riflessione...quanta attività fisica fa per ciascuno di voi?

Buon proseguimento di giornata

Dr. A. Antonopoulos, Cardiologo

martedì 12 marzo 2019

COME ABBASSARE LA PRESSIONE ALTA IN MODO NATURALE

  • LO SAPEVATE CHE IL PISOLINO POMERIDIANO (LA SIESTA) POTREBBE AVERE EFFETTI BENEFICI SULLA PRESSIONE ARTERIOSA?
 Ebbene si è proprio cosi. Il #pisolino pomeridiano abbassa i valori pressori di almeno 5 punti con effetti benefici sia per la pressione di per sè che per altri eventi avversi cardiovascolari. Lo ha scoperto uno gruppo di medici greci dell'Asklepieion General Hospital di Voula (Grecia) in uno studio presentato all'American College of Cardiology a New Orleans. I ricercatori hanno monitorato 212 persone con una pressione arteriosa sistolica media di 130 mm/HG, un livello considerato poco sano. Quindi, hanno riscontrato che tra i pazienti che fanno un sonnellino durante il giorno beneficiano di una riduzione di 5 mm/HG della loro pressione sanguigna. Il #sonno di mezzogiorno sembra abbassare i livelli di #pressione sanguigna con la stessa intensità di altri cambiamenti dello stile di vita", sottolineano i ricercatori. "Ad esempio, la riduzione di sale e alcol può abbassare i livelli di pressione sanguigna di 3-5 mm/Hg", aggiungono. La somministrazione di farmaci a bassa dose di solito abbassa i livelli di pressione sanguigna di 5-7 mm/Hg. "Questi risultati sono importanti perché un calo della pressione sanguigna di soli 2 mm / Hg può ridurre il rischio di eventi #cardiovascolari come l' #infarto fino al 10 per cento", "Sulla base dei nostri risultati gli autori aggiungono, che se qualcuno ha il lusso di fare un pisolino durante il giorno, potrebbe anche avere benefici per la pressione alta".

post interessanti

Progetto: Prevenzione dell` ICTUS CEREBRALE in collaborazione col LIONS Club FVF

    L` obiettivo la Prevenzione La Fibrillazione Atriale è un importante fattore di rischio e comporta un aumento del rischio di ICTUS d...